F&S - Frank & Serafico
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F&S

La storia - Frank & Serafico

LA STORIA

 

L’antica storia narra che sulle colline della Maremma, nei primi anni dell’Ottocento, la nobile famiglia dei Franchigi da Bergamo si unì all’antico sapere della famiglia dei Serafìco. È così che da oltre cinque generazioni, gloriose vendemmie e innumerevoli pleniluni, si tramanda la leggendaria tradizione di Frank & Serafìco.

D’accordo, niente di tutto ciò è reale!

La verità è che se avessero avuto una tradizione secolare alle spalle, sarebbe stata esattamente così: la storia semplice di un incontro intriso di passione per la terra, i suoi ritmi e i suoi capricci, ed è proprio questa la storia che stanno costruendo…

Fabrizio Frank & Serafico

FRANK

 

Immaginatelo così: seduto in poltrona, davanti al camino, Frank legge il giornale mentre assapora un buon bicchiere di vino. È schietto, ma ha un carattere mite e riflessivo. Per questo il nostro rosso, Frank, così elegante e austero, è ispirato a lui. Prima l’Alto Adige, poi la zona del Chianti, nel 2004 si trasferisce in California e, infine, la Maremma. Frank ha lavorato in territori molto diversi tra loro e ha conosciuto vini profondamente differenti. Nel 2005 conosce Serafìco. Sopporta poco la sua ironia pungente, ma c’è qualcosa che li unisce da subito: l’idea di entrare nelle vigne, passare per le bottiglie e finire in un bicchiere. Il momento che preferisce in vigna è la potatura, «quando hai la libertà di scolpire il legno» e durante la vendemmia in cantina perché «puoi plasmare i vini nuovi». Questo lavoro per lui, «non è nient’altro che arte. Ed è molto più semplice che dipingere o suonare».

Pier Paolo Frank & Serafico

SERAFìCO 

 

Passionale, testardo e impulsivo, con un po’ d’impegno riesce a essere davvero fastidioso. Il nostro bianco, Serafìco, ha preso da lui i toni più pungenti. A sette anni sognava di fare il veterinario, ma la sua famiglia si trasferisce in Maremma per seguire l’azienda viticola e lui crede di essere stato messo in punizione. Quindici anni dopo, capisce che era stato portato lì per imparare a fare il vino: «Nessuna punizione, anzi. È come avere una passione a cui dedicare tempo senza che nessuno possa dirti ‘ma vai a lavorare’». Dopo aver studiato Enologia e l’esperienza nell’azienda di famiglia, nel 2005, conosce Frank. Al loro primo incontro, discutono. Cinque anni dopo, nasce la società e il Serafìco: un vino bianco, una provocazione che inebria e genera caos fertile. Durante il lavoro, però, Serafìco è serio e meticoloso: in ogni bicchiere del suo vino cerca i difetti, prima dei pregi. L’unico momento in cui si rilassa è a cena con Frank.